Prima della giostra

Il matto a carnevale
E va bene, qualcuno dovrà pur dirlo
che il saturnale non è santo
tanto il matto chi l’ascolta
nella città che ignora il pentimento
– salvo nelle notti di luna
se l’ombra bianca ha voce di ululato – ?
 
Ma il matto non è idiota:
c’è una bella differenza
tra il mettere parole in fila a caso
– la rima è vuota, gira, gira la ruota –
e il sentire nelle cose un ordine sgrammaticato
una nota di fondo che risuona
nel mondo, e se nessuno la sente
abbaiare costante nelle cripte della mente
che colpa ne ha il matto?
Ascolta, fedele come il cane
che muore o morirebbe per salvare
chi gli dà il pane.
 

Non mi si parli di maschere a quest’ora:
a quest’ora del mio straparlare è già tanto
se indosso una persona
– laggiù stona una tromba
battono i tamburi
la sabbia è già distesa
la strada è chiusa –
la mia rabbia innalzerebbe castelli
ma l’aria mi pesa,
è tanto tempo che la mia corda è tesa
in attesa del primo nodo della schiena.
 
– Hai mai pensato alla morte? –
chiede la iena,
e me lo soffia sui denti come semi di fiore
il mio orrore.
– ma non con il cervello – aggiunge – con il cuore –
e il cuore mi si stringe, e non mi dice,
come la pupilla
quando mi sbattono in faccia i proiettori
la luce mi ferisce,
il pubblico ride e applaude
e lo spettacolo finisce.
 
Escono
vanno via. Che vadano
a sentire il sudore dei cavalli
e i sospiri delle spade che stuprano le stelle.
Io resto
qualcuno dovrà pur dirlo
che il saturnale non è santo.
Resto dentro la stanza, dentro la camicia
a forzarmi ancora un urlo di preghiera.
Tanto chi mi ascolta?
Sano è non capire
che ogni bugia del matto è vera.

 

inedito – 2 febbraio 2008

 

* * *

[originariamente pubblicato nel blog “Il teatro di Sisifo”,
sulla piattaforma Splinder]

* * *

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Pubblicato il 2 febbraio 2008 su Con parole mie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Incantevole, nel giorno che si benedicono candele.

  2. l’ennesimo capolavoro senza fine…

    Michele

  3. mmm .. mi e’ venuto in mente shakespeare, amleto, la scena nel cimitero.

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