l’anitra selvatica (h. ibsen, 1884)

2008_05_08 Ibsen

 

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[originariamente pubblicato nel blog “Il teatro di Sisifo”,
sulla piattaforma Splinder]

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Pubblicato il 8 Mag 2008 su Senza parole. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Vien voglia di entrare a far parte di questo ambiente, così lineare, in fondo, e, nello stesso tempo, molto enigmatico.

    Una stanza

    Tutto nella stanza
    sembra portar lontano
    verso un mondo sfumato, impreciso,
    e la luce delinea arabeschi inusuali
    sotto una sedia carica d’anni.
    Lo scrittoio ha scordato
    la sua nascita antica
    e la memoria inganna.

    E’ profondo il silenzio
    tra echi e volti sconosciuti
    portati via dal tempo,
    e la sedia, a lungo abbandonata,
    chiede conforto.
    Anche gli oggetti a caso sparsi
    sulle vecchie travi del passato
    tante volte percorse.

  2. Mi comprerò un abbaino e vi ci andrò a morire.

  3. alessandromelis

    Vuol dire tante cose, una foto.
    E’ uno specchio, in cui ognuno scorge frammenti di sè.
    Grazie ad entrambe del passaggio, e delle parole.

    A.

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