Archivio mensile:ottobre 2008

il metodo Cossiga

2008_10_30 cossiga1

Quel camion pieno di spranghe
di Curzio Maltese

Aveva l’aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo de’ Fiori colmo di gente. Certo, c’era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico.
“Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane”, sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un’onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo de’ Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi. Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni  e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.

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una disperata vitalità

[con dedica ai liceali di Sassari]

2008_10_29 Pasolini

Non perdona!

C’era un’anima, tra quelle che ancora
dovevano scendere nella vita
– tante, e tutte uguali, povere anime –
un’anima, in cui nella luce degli occhi castani,
nel modesto ciuffo pettinato da un’idea materna
della bellezza maschile,
ardeva il desiderio di morire.

La vide subito, colui
che non perdona.

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semina ideali, raccogli rivoluzioni [stencil dalla città di Lisbona]

 2008_10_25 Lisboa1  MG  Leggi il resto di questa voce

sullo scafo di Hanife Ana [vanitosissimamente]

2008_10_14 Bilal

Poche ore fa sono state evocate storie, cantate vite, soffiate morti fino all’ultima candela.
Fumo.
Fumo di forme vaghe che si arricciano su un giovane volto e spiraleggiano nell’invecchiare del tempo e nel riaffiorare dei ricordi.
Mi imbarcai l’undici ottobre 2008. Mi imbarcai…
Quando salii sul mare? Quando decisi di partire?
Oggi? Ieri? Due vite fa?
Su questa barca il tempo pagaia come vuole. In avanti, d’intorno, in verticale sopra o sotto le onde. Su questa barca che ho imparato ad amare e a temere ho capito:

il tempo è

qualcosa che

fa un po’ ciò che vuole.

Secondo i suoi umori, sulla linea delle sue inquietudini e delle sue simpatie.

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ho tante storie da raccontare

2008_10_10 Sassari

Suonino le trombe, si innaffino i gerani ai balconi,
si vestano a festa i bambini:

  
LIBRERIA MESSAGGERIE SARDE
Piazza Castello 11 – Sassari
  
Sabato 11 Ottobre 2008,
ore 18.30 della sera
  
AnnaMaria Capraro
 presenta
 
“Undici”
di Savina Dolores Massa

ed. Il Maestrale
finalista Premio Calvino 2007

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maedagua

2008_10_08 maedagua

19 settembre 2008.
Lisboa, Mae d’Agua.

* * *

Se mai si dovesse catalogare il mondo tra i generi, il suo principale ingrediente stilistico sarebbe senza dubbio l’acqua. Se le cose stanno diversamente, sarà perché nemmeno l’Onnipotente deve avere molte alternative, o perchè il pensiero stesso ha la trama dell’acqua. Come del resto la scrittura; come le emozioni, come il sangue. […]
E se noi siamo parzialmente sinonimi dell’acqua, che è totalmente sinonimo del tempo, il sentimento che proviamo verso questo posto migliora il futuro, contribuisce […] a quell’Atlantico del tempo che immagazzina i nostri riflessi per quando noi saremo scomparsi da un pezzo. Da questi riflessi, come da gualcite fotografie color seppia, il tempo riuscirà forse a comporre, come se si trattasse di un collage, una migliore versione del futuro, migliore di quanto sarebbe senza di loro.

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frantumi da un viaggio

8 luglio, sulla nave. Appena partito, desidero già la solitudine. Il ritorno.
Ho guardato un filo di lampadine, un faro che si allontanava. Poi ho visto polpacci. Una sinfonia flaccida di muscoli avvizziti e vene varicose. È così difficile concentrarsi, oggi.
 
* * *
 
2008_10_02 Roma1 8 luglio 2008, ore 11.08
sulla nave
 

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