rapsodie (3)

materiali videomusicali in deliberato disordine
a cura di Paolo Siracusano

2009_05_23 Rapsodie3

Da Berlino transita anche David Bowie e, con lui, il rock che sarebbe stato dopo. La cosiddetta trilogia berlinese è composta da Low (1977), Heroes (1977), Lodger (1979). Ma, già nel 1973, nel concept-album Berlin, Lou Reed ambienta disfacimenti coniugali in un interno. Molti lo considerano il suo capolavoro, ben più dell’icon(oclast)a Transformer, di appena un anno precedente.
Ecco Berlin, in versione live con John Cale dei Velvet Underground:

Lou Reed (con altri, tra cui Diamanda Galas e Franco Battiato) sostiene che Antony Hegarty (leader del gruppo newyorkese Antony and the Johnsons) sia un genio e ascoltarlo un’esperienza indimenticabile.

C’è da credergli, per come interpreta la sua Frankenstein (da Hope there’s someone, EP 2005, adattata in italiano da Franco Battiato col titolo Del suo veloce volo, e cantata in duetto con lo stesso Antony in Fleurs 2, 2008):

Nel 2007, Reed torna metaforicamente a Berlino, nel documentario/concerto Berlin di Julian Schnabel. Tra i musicisti coinvolti nel progetto, Antony Hegarty.
Lou Reed, visibilmente commosso, ha centomila rughe: provoca deferenza nelle sequoie, mentre Antony è inarrivabile quando sussurra: what do you think I’d see/if I could walk away from me. Da The Velvet Underground (1969), Candy Says:

A Berlino tornano, dopo esservi nati da CCCP, Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti, per terminare, con un aspro litigio (e con CoDex, nel 2000), il loro sodalizio. Di qualche anno prima è invece Nessuno fece nulla, dei CSI, (rintracciabile in Noi non ci saremo, vol. II, 2002).

Ai loro albori, i CCCP li salmodiavano in Live in Pankow (Ortodossia, 1984, poi in Live in Punkow, 1996): per andare, e tornare, via da Berlino, il treno dei Kraftwerk è forse l’unico possibile (da Trans Europe Express, 1977):

(continua)

 

* * *

[originariamente pubblicato nel blog “Il teatro di Sisifo”,
sulla piattaforma Splinder]

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Pubblicato il 23 maggio 2009 su Rapsodie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. scriptorhumilis

    Grazie di questi regali pescati nella Rete

  2. alessandromelis

    e io giro il ringraziamento a Paolo, che pesca in Rete questi regali. grazie alla sua competenza, e al suo amore per la musica cosiddetta “pop”.

  3. Oltre a ciò che sono stati, che cosa saranno, da dove sono arrivati, chi hanno ascoltato.
    Noi abbiamo ascoltato, mentre altri nascevano, per raccontarci, poi cresciuti, la storia che è stata i nostri passi.
    Confusa?, beh, è colpa di Lou Reed.
    Grazie.

  4. alessandromelis

    cara Pannychis,
    è il tempo che è confuso. Se tutto fosse lineare neppure il raccontare avrebbe senso (ma ce l’ha?).
    il tempo confonde e ci fa presbiti, a volte. tanto che, a volte, non vediamo ciò che accade sotto i nostri occhi, e ce ne accorgiamo solo molto dopo, da lontano.
    a volte.
    sono certo che tu impazzivi per i Kraftwerk, nel 1977, quando camminavano la storia… ^___^

    ti abbraccio tutti e tredici gli anni,
    a.

  5. Oggi ho avuto la prima mestruazione!!! :o))), ma, mi chiedevo, se un ragazzo mi bacia, adesso posso restare incinta?

  6. [tocchi tutti cantanti che adoro…soprattutto i velvet :-)…l’evoluzione direi]

  7. alessandromelis

    cara Morfea,
    sono felice che questa track list ti sia piaciuta. Giro il tuo commento a Paolo, l’amico che cura queste “rapsodie”. Intanto ti preannuncio che la quarta – quasi pronta – sarà da far spezzatino del cervello e del cuore.
    Grazie della tua visita!

  8. [resto in attesa sisi ;-)]

  9. Lou lou LOU lo vorrei ripetere in 1000 e più modi.Tu tu tu tutututu..on the w.side..ma ho gridato tanto al suo concerto del luglio 2007 all’ANFITEATRO di Cagliari che il fiato è rimasto sotto il palco.Ed era già scarso.Ne avevo speso tanto 6 giorni prima per Patti Smith.Ma Laurie Anderson ed il suo violino sono rimasti a Berlin oppure con la sua malinconia giocosa sta correndo nei boschi with Brian Eno? Baci infuocati e rabbiosi non verso te ma versus i decerebrati che stanno distruggendo la nostra amata terra.Quanto è desolante!Bibi

  10. alessandromelis

    ahi, zBibi,
    volevi farmi invidia, eh?, raccontandomi di un concerto meraviglioso che ho perduto… bhe, ci sei riuscita, ahimè.

    25 luglio? così tanti giorni non passo a spolverare il mio teatro?
    perdona il ritardo…

    chissà se sono pochi o molti, i giorni. questo tuo commento, dopo giorni che in fondo sono pochi, mi appare quasi di un’altra epoca, di un altro mondo.
    da chi più senti parlare degli incendi che ci hanno devastati? è già notizia sbiadita, tritata e dimenticata. la nostra steppa, nera.

    ti bacio,
    a.

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