ognuno ha il suo lato oscuro

Felicity Rogers

Felicity Rogers

Respiro

Respira. Respira. La senti? E’ aria. E’ tua.
Vai via, ma non lasciarmi. Non avere paura di amarmi.
Guarda: non manca terra dove andare.
Non averne paura: abbine cura.

Vivi a lungo, respira, regala sorrisi, e pianti. Le cose
guardate dai tuoi occhi, sfiorate dalle tue dita:
questo soltanto sarà la tua vita.

Respira. Respira. Corri, respira, scava.
Infilati in quel buco, e dimentica il sole.
E quando hai finito con la prima tana,
non perdere tempo: respira. Corri, respira e scava.

Vivi, respira. Non sai che può essere un cavallo, il mare?
Stai in equilibrio sull’onda. Respira.
Non dimenticare che arriva. Respira. E’ veloce.
Respira. Verrà notte, sarà fonda.

E’ pur sempre terra
una tomba.

***

Tempo

Uno due tre respiri:
quattro istanti che disegnano la noia.
Spreco, ma sincero.
Quattro, cinque, sei.
– persino una palude ha le sue bellezze, non è vero? –
Ci sei? Aspetti qualcuno?
No, non credo. Forse qualcosa che indichi un sentiero.

Sette, otto, noia.
Il sole sulla pelle, nove.
Noia, e piove.
La vita è lunga. Il tempo? Spreco.
Nove, dieci, più vecchio di dieci anni.
Nessuno mi ha detto quando incominciare.
Mi sono perso il segnale.

E allora correre, correre, correre.
Il sole si allontana, affonda. Notte, notte, notte fonda.
Poi risorge, dicono, poi risorge. Miserere.
– Come cambia il sole quando nasce il giorno? –
Spreco, e sono vecchio. Fiato corto.
– Respira, respira forte –
Un giorno più vicino alla morte.

Il giorno è breve. Il tempo è perso: non lo trovo.
– Avevo un progetto, un giorno, dove l’ho messo? –
– C’è qui un foglietto, è tuo? Tieni duro. –
– Non mi muovo. Il mio stile è disperazione quieta, rilassata. –

Il tempo è andato,
la canzone è terminata.

***

Respiro (ripresa)

Respiro. Respiro. La vedi? E’ casa, è mia.
Fiato, fiato caldo. Bello essere a casa,
tornare, infreddolito e stanco.
Fiato, fiato bello. Ossa calde accanto al fuoco.

Lontano, nei campi, una campana.
Le parole magiche, i sussurri.
Laudate, miserere. Che bel gioco.

Fiato, fiato bello,
ossa calde accanto al fuoco.

***

(cover da Breathe/Time/Breathe reprise di Roger Waters – Dark side of the moon – 1973)

 

* * *

[originariamente pubblicato nel blog “Il teatro di Sisifo”,
sulla piattaforma Altervista]

* * *

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Pubblicato il 31 marzo 2012 su Con parole d'altri, Con parole mie, WatersRoger. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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