dromodiario #13 [fuochi]

13 fuochi

14 agosto – NURECI
Guitar Ray & The Gamblers

Le persone che progrediscono nella vita
sono coloro che si danno da fare
per trovare le circostanze che vogliono
e, se non le trovano, le creano.
[George Bernard Shaw]

Insomma, io oggi sono proprio felice, di essere qui, a Nureci.
E ho un bel paio di motivi per essere felice.
Ma ci ho un dromodiario da scrivere e quindi, magari, i motivi per cui sono felice di essere qui, a Nureci, ve li racconto dopo.
Prima dobbiamo tornare indietro a ieri, a Villaverde, al concerto di Fabio Treves e di Guitar Ray.

Che ieri, come sono arrivato a Villaverde, ho visto la piazzetta tutta decorata con le bandierine colorate, e il sindaco Roberto era tutto sorridente, e poi ce ne siamo andati a cena e ci hanno detto Abbiamo dei muggini favolosi. Che io non lo sapevo si pescassero i muggini, in Marmilla. Ma comunque è stata una bella scoperta, perché era davvero buono, quel muggine pescato in Marmilla.

Poi è cominciato il concerto, e Guitar Ray è salito sul palco insieme alla band e hanno fatto un pezzo con due assoli tiratissimi, che c’erano le chitarre che sembravano ragazze che ridono, da quanto erano contente. Poi è salito sul palco Fabio Treves, il Puma di Lambrate. E one-two-three-four e fiato nell’armonica, come fosse vento di Maestrale, e d’improvviso la piazzetta di Villaverde si è messa a ballare, e non dico le persone, dico proprio la piazzetta, che c’erano le mattonelle ubriache, le vedevi saltellare, come piccoli fuochi scoppiettanti, al ritmo di one-two-three-four, e le bandierine tutte colorate hanno cominciato a fare i casquè, lassù sui fili, civettuole, improvvisamente si sentivano al centro proprio al centro di una main street di frontiera. E anche la Luna non la riconosceva più, la Marmilla. È scesa un attimo, mi ha fatto tic toc sulla spalla, e mi ha chiesto, sussurrato proprio nell’orecchio, Dov’è che sono capitata? E io Amica mia Luna, le ho risposto, soffiandoglielo proprio dentro al Mare della Tranquillità, sei a Greenville, Marmilla, Sardegna. Non ci credo, mi ha risposto, quelle là sono le Montagne Rocciose, No, sorella, ti sbagli, le ho detto io, quella è la Giara. E lei, la Luna, mi ha guardato stranita, e one-two-three-four, se n’è tornata su con la luna storta.

E poi Fabio Treves, il Puma di Lambrate, che ci ha davvero il vento, nei polmoni, e il fuoco della passione nel cuore, ha detto che il blues deve essere popolare, e per dimostrarlo è sceso in mezzo al pubblico, con la band, e ha fatto un paio di pezzi in acustico, che io ero lontano e li ho sentiti poco, però erano davvero bellini, lui e i musicisti, che si muovevano in mezzo alla gente armonicando e tamburando e chitarreggiando, e io mi sono chiesto Dove sarà il saloon, qui, a Greenville? Perché mi è venuta voglia di un muggine.

E Fabio Treves, il Puma di Lambrate, ci aveva una camicia davvero, come dire?, dissociata, che sembrava ritagliata dal kimono di una geisha. Io non lo so com’è il blues giapponese, non l’ho mai sentito, ma dev’essere un bel po’ strano, il blues, suonato con lo shamisen, in ogni caso ieri Fabio Treves ci aveva una camicia decorata a ibis, che mi sa che gliel’ha disegnata Hokusai.

Comunque. Poi il concerto è andato via liscio, tiratissimo, lungo le strade blu della pianura centrale, lunghissime e vaste. Che vedevi il West, e le carovane ferme a bivaccare intorno al fuoco, e i cavalli al galoppo, nella lontananza. E io ho capito che il blues è proprio questa roba qui di prospettive ampie lunghe spalancate. Il blues, quando è suonato così, è musica d’orizzonte, musica sorridente, anche se è nata malinconica. E dev’essere questa metamorfosi del pianto in sorriso che fa mettere la gente comoda, lì, a godersi la pianura, one-two-three-four.

E insomma oggi siamo qui a Nureci, e ora posso dirvelo, perché sono felice.
Il primo motivo è che questo territorio si merita bellezza, da aggiungere alla bellezza che già possiede. E portare un poco di bellezza, attraverso la musica, è la migliore risposta che si possa dare a chi invece questo territorio appena qualche giorno fa ha cercato di devastarlo. Quel fuoco lì, non è fuoco, è follia. Follia di chi lo accende, che è come se stesse bruciando insieme sua madre e i suoi figli. E follia di chi non ci dà i mezzi per spegnerlo in fretta, che è come dare in mano il fiammifero agli idioti. E magari quel denaro, anziché usarlo per darci mezzi adeguati, lo spende per comprare gli aerei da guerra, o per farci uno spettacolino tricolore di cui davvero, ragazzi miei, non ci frega proprio niente.

Il secondo motivo per cui sono felice di essere qui, è il fuoco bello e caldo della memoria e delle radici. Che nonna viene da qui, e quindi è da qui che un po’ vengo anche io. E laggiù, proprio al centro del paese, che c’erano la casa e il tabacchino del mio bisnonno. Era qui lo scannixeddu di quand’ero bambino, a casa di zia Raimonda. Ed è qui la casa di zio Sebastiano, che se n’è andato a più di cent’anni, dopo essersi fatto migliaia di volte la strada fin giù a Senis, ad Escovedu e ad Ales, con la bicicletta, a portare quello che si poteva, durante la guerra, e ogni volta che me la faccio raccontare da babbo, questa storia, ci ho qui sotto, dentro lo stomaco, un fuoco bello e luminoso che mi riscalda.
Io non lo so quale è la parte di me che viene da Nureci. Magari è proprio questa mano qui che scrive, o questo cuore qui che si commuove, chi lo sa.

E adesso preparatevi a sorridere e a ballare.
Che oggi suonano Guitar Ray & The Gamblers.
E io non lo so in che pianura vasta hanno deciso di portarci, oggi.
So che di sicuro sarà un altro fuoco caldo di bellezza blues.

Pubblicato il 15/08/2013 su Con parole mie, Dromodiario2013. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...