Archivio mensile:novembre 2015

Dromos 2015 – le interviste

Una sintesi degli incontri con gli artisti di Dromos.
Interviste di Giulia Madau e mie. Video e montaggio di Giulio Luperi.
Buona visione!

la rabbia e la speranza, eroica

No, non sarò originale, lo so. Oggi chissà quante persone faranno questa cosa qui. Pasolini, e Jarrett, e Caro diario. Però io, io ogni volta che guardo questa sequenza, io sento in fondo allo stomaco una cosa che non so proprio dire, è inutile anche provarci, forse. Non lo so, se ha un nome, questa cosa qui mista di rabbia e di nostalgia per ciò che non ho vissuto, per ciò che non ho visto, per ciò che mi hanno tolto. Ma anche di commozione perchè quel tempo lì è stato possibile, c’è stato.
Io volevo averlo accanto, intorno, un tempo come quello. Un tempo in cui ancora era possibile avere nel cuore la rabbia ma anche la speranza eroica, lo slancio, e quella potenza lì, mostruosa, spaventosa. Ecco, non lo so se riesco a dirlo, quanto mi manca, quell’uomo lì che è morto ammazzato prima che io nascessi. Quell’uomo morto mitizzato prima che io lo conoscessi.
E’ ingenuo, ma io vorrei che provasse a guardare e a raccontare ciò che siamo diventati. Coltivo l’illusione che lui, lui lo direbbe meglio di tutti. Lui diceva “io so”, ed era esagerato, che io non so se poteva immaginarla davvero, questa roba qua che ci appesta e che ci annienta. Solo rabbia e nessuna speranza eroica da lanciare in alto, contro il potere mai così forte, davanti a questo popolo mai così debole.
Pasolini, nessuno sa davvero dirlo, quanto manchi a questo paese.
Forse perché in fondo non gli manchi affatto, era urticante quella tua coscienza. Quella coscienza di essere sporchi e macchiati, anche. Di essere notturni, di volere spegnere a volte l’orrore dentro l’incoscienza, dentro un piacere oppiaceo, intorbidito, rincorso dentro i bassifondi di sè.
Questo no, questo davvero non te l’hanno perdonato mai.