Archivi categoria: Rapsodie

rapsodie (2)

materiali videomusicali in deliberato disordine
a cura di Paolo Siracusano

2009_05_11 Rapsodie2

Dal cielo si può, con una certa facilità, arrivare a Berlino.
Lo dimostrano gli angeli di Wim Wenders ne Il cielo sopra Berlino (1987).

Capitano in un club dove Nick Cave e i Bad Seeds eseguono due delle loro composizioni più apocalittiche: The Carny (da Your funeral, my trial, 1986) e From her to eternity (da From her to eternity, 1984):

Il chitarrista dal volto allucinato è Blixa Bargeld, degli Einstürzende Neubauten.

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rapsodie (1)

materiali videomusicali in deliberato disordine
a cura di Paolo Siracusano

Il teatro, come sanno i suoi cinque sporadici lettori, mette in scena solitamente senza preamboli, prelevando frammenti dal vasto disordine dei suoi amori. Tuttavia, l’eccezionalità dell’occasione necessita una nota preventiva.
La ‘rapsodia’ che segue, prima di una serie innumerabile (forse saranno poche, forse decine, forse chissà), è nata da un incontro ritrovato e dalla casualità (casualità?) che si nasconde nelle pieghe morbide della corrispondenza elettronica. Gli accostamenti musicali (forse casuali forse no) e l’ironia con cui sono raccontati sono un regalo del mio amico Paolo Siracusano.
Succede di scambiarsi idee e racconti, con gli amici.
E succede di pensare, poi, che quelle idee meritino di essere condivise.
Ai miei cinque lettori, buona lettura, buon ascolto, buona visione.

2009_04_18 rapsodie1

Da dove cominciare?
Il cosmo mi sembra un buon trampolino di lancio.
Più o meno coeva a 2001 Odissea nello Spazio è Space Oddity (1969) di David Bowie:

La musica pop crea un personaggio (Major Tom) che esiste solo nello spazio cosmico ed esiste solo in quanto vi si perda. Complici gli acidi lisergici e l’estetica anni ’70, le manopole dei mixer sono i tasti di comando dell’astronave che esce dal controllo del “ground control”.

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