video

frame quelnero

Il video è sempre stata un’attrazione. Una digressione che ho sentito necessaria. Andare in giro con la macchinetta che registra lo sguardo, per tornare a casa a fare, secondo la felice espressione di Andrej Tarkovskij, “sculture di tempo”.
Da qualche anno, la videoarte ha cominciato a diventare realtà nella mia vita, specie grazie alle sollecitazioni e alla collaborazione di Michele Porsia, con cui abbiamo creato Nero-nebo, una idea di produzione video che inizia a far frutto.
In questa sezione del sito raccolgo, raccoglierò alcune di queste esperienze. Sono (per ora) una zona periferica della mia attività. Ma contribuiscono a farmi simile a me.
La foto qui sopra è un fotogramma del corto quel (nero) che sono, realizzato nel 2012.

* * *

>>> quel (nero) che sono (2009-2012)
[Il tentativo di raccontare una contraddizione. Perché comunicare significa anche travisare,
come amare qualcosa implica una certa misura di violazione. Da una poesia di Valerio Magrelli. Produzione Nero-Nebo.]

 [presto on line] >>> Eufemia (2012) e Zora (2012)
[Due stop-motion realizzati da Michele Porsia, ispirati a “Le città invisibili” di Italo Calvino.
Voce e montaggio vocale di Alessandro Melis]

 >>> K. (2010-2013)
[Nel 2009 il paese di Casacalenda (CB) è invaso da un piccolo più o meno pacifico esercito di artisti, che agiscono negli spazi del borgo con opere di Landart. Il video racconta, attraverso un montaggio destrutturato e destrutturante, questa invasione. Invadendola. Produzione Nero-Nebo.]

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