Archivio mensile:novembre 2007

A chi non capisce (Sproloquio)

11 Sproloquio
SCIPION : L’essentiel est de comprendre.
CALIGULA : On ne comprend pas le destin
et c’est pourquoi je me suis fait destin.
J’ai pris le visage bête et incompréhensible des dieux.
SCIPION : Et c’est cela le blasphème, Caïus.
CALIGULA : Non, Scipion, c’est de l’art dramatique!
L’erreur de tous ces hommes,
c’est de ne pas croire assez au théâtre.
Ils sauraient sans cela qu’il est permis
à tout homme de jouer les tragédies célestes
et de devenir dieu.
(
A. CAMUS, Caligula, Acte III, scène 2)

E allora tiro anch’io parole e dadi,
per un brodo casuale o primordiale.
L’essenziale è capire? Poverino
che farai del tuo destino?
Mi dispiace:
non capisci e disegni, unendo i punti,
spunti le armi sopra il geroglifico e la runa
è cruna vietata a ogni cammello.

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Un’ombra fuggitiva di piacere

2007_11_16 Kavafis

“Questo libretto di traduzioni non pretende di approfondire alcunché della poesia di Kavafis, un messaggio che resta enigmatico, per i suoi molti strati: si offre semplicemente come, attraverso la sua, con estratti da un corpus sezionato, vettore di poesia, di cosmo poetico, ai tanti cercatori sconosciuti che possono riceverne aiuto (che per essere aiuto vero deve potersi esotericamente chiamare illuminazione).
Tenerlo come un breviario a portata di mano e, se si è in grado, leggere parallelamente il testo kavafiano e la mia versione, che vorrebbe fissarne la piccola sezione tradotta in una sua propria, autonomamente significante, lingua poetica. Entrambe, greco e italiano, siamo lingue di tramonto del Tramonto (l’Occidente), lingue in perdita d’anima, che tra un po’ cesseranno di essere comprese, salvo per luoghi comuni. Entrate nel baraccone magico finché siete in tempo o non cisaranno, per voi, che dei gesti, dei gesti di muti o di balbettanti.

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Dialogo del bestemmiatore e del cacciatore di lucciole

10 lucciola

IL BESTEMMIATORE
(sdraiato sul suo lettino, col bisturi piantato proprio nel centro delle intenzioni):

E allora prepariamoci all’ennesima autopsia,
per quanto la putredine sia un gusto già sentito
e il bisturi già un gioco arrugginito.
Che venga pure il tetano,
io sono vaccinato
e comunque prima o dopo si muore.

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