Archivio mensile:giugno 2008

tutto il mio folle amore

Leggi il resto di questa voce

Annunci

in libreria

2008_06_26 lost garden
Hanife Ana non esiste.
Ma viaggia. Ed è lieta di invitare tutti i suoi passeggeri – coraggiosi o vigliacchi poco importa: la nave possiede angoli caldi ed umidi per tutti – alla sua prossima crociera. Di bosco, di orto, di giardino:
ad Oristano
la sera del 26 giugno 2008
alle ore 19.00
presso la libreria Mondadori.
Si dirà, tra le altre cose, di bisce scintillanti come gioielli di corallo nero, di acque inoffensive in cui inventare viaggi di caffè, di rami di carrubo che bussano sui vetri, di ragni, di poltrone, di bicchieri.
passeggero d’eccezione Alberto Capitta
guida la passeggiata nel giardino Anna Maria Capraro
sceglie e legge qualche pagina Alessandro Melis

Leggi il resto di questa voce

poi le sue mani se le prese il mare

2008_06_19 Svensson

Esbjörn Svensson
(16 aprile 1964 – 14 giugno 2008)

Leggi il resto di questa voce

paradossi dello sguardo (4) – Émile Cohl


Senza di lui non ci sarebbe stato Walt Disney. Non ci sarebbero stati i Fleischer, con Braccio di Ferro e Betty Boop, né Bugs Bunny targato Tex Avery. Il disegno animato festeggia quest’ estate il suo primo secolo e il suo inventore, Émile Cohl, francese come il resto della trinità del grande schermo: i Lumière, nel 1895 padri del cinema, e Georges Méliès, nel 1896 nonno del fantasy.
Il 17 agosto 1908 è la data del primo cartoon, Fantasmagorie, battesimo di Fantoche, antenato di Topolino. Minuscolo, infantile nell’ indole e nei tratti – un cerchietto, gambe e braccia a bastoncino – il prototipo dei futuri eroi a matita diventa l’icona di Cohl, jolly ricorrente nei suoi corti animati, lesto e strampalato in gesti, stratagemmi e trasformazioni. Fantoche è un pupattolo elementare ma il lapis che lo disegna è d’un veterano.

Leggi il resto di questa voce

la grande parata (e le parole vuote)

2008_06_02 great-parade-nov-1-2007

Art. 1.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Leggi il resto di questa voce